mercoledì 30 agosto 2017

BLACK FRIARS - L'ORDINE DELLA CHIAVE - Virginia de Winter

Finalmente dopo mesi a distanza dalla lettura del primo volume di questa serie ho ripreso la lettura di Black Friars, le mie amiche sanno quante volte ho detto che dovevo continuare e finalmente le vacanze estive mi hanno permesso di farlo. Che dire? Se con L’ordine della Spada avevo faticato a capire qualche cosa grazie a questo volume prequel ho capito quello che mi mancava dal primo. Ho anche apprezzato tanto che lo stile si sia un attimo semplificato, ricordo che con la Spada ho faticato ad ambientarmi allo stile di Virginia, qui invece sin da subito mi son sentita a casa. 
Ho amato tantissimo questa storia. 
Ho amato tantissimo Axel e rivalutato altri personaggi.

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Titolo:  L’ordine della Chiave – Black Friars #0.5
Autore: Virginia de Winter
Editore: Fazi Editore
Pagine: 454
Trama: Axel Vandemberg, giovane crede al trono del regno più importante del Vecchio Continente, farebbe qualsiasi cosa per amore, anche picchiare uno dei suoi migliori amici. Imprigionato nel carcere degli studenti per una rissa, il suo unico, struggente pensiero è dedicato a Eloise Weiss, la ragazza cui ha consacrato la vita fin dall'infanzia. Axel non sa che il suo mondo sta per essere sconvolto dal fatale incontro con Belladore de Lanchale, una cortigiana dal fascino oscuro che ben presto imprigiona il ragazzo in una trama fitta di bugie e ricatti. Mentre Axel lotta contro la seduzione del male, la città pare farsi specchio dei suoi tormenti, trasformandosi in uno scenario di efferati delitti. Protetto dalla notte, tra i vicoli non ancora illuminati dalla luce a gas di una città ammantata di atmosfere gotiche, un assassino inafferrabile uccide giovani umane e bellissime vampire. Unica traccia utile alla Magistratura incaricata delle indagini è il macabro e accurato gioco dell'omicida, che ricompone i corpi delle vittime ispirandosi a celebri fiabe: Raperonzolo strangolata dalle sue lunghe trecce, la Bella Addormentata dilaniata dal morso del principe. Biancaneve avvelenata dalla mela...
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Questo sarebbe il prequel delle vicende descritte nell’Ordine della Spada (qui la mia recensione), ma ho preferito leggerlo come secondo volume seguendo così l’ordine di pubblicazione originale. In realtà non so come sarebbe meglio leggerli, perché grazie a questa storia ho capito molte cose che nel primo avevo “dato per scontato” o immaginato io, e forse leggendoli al contrario non sarebbe stata la stessa cosa. 
Posso però dire che se nel primo ho amato Ashton più di Axel qui ho rivalutato tantissimo il Principe Vandemberg, e soprattutto ho conosciuto meglio anche altri personaggi come Stephen Eldrige o Gil Morgan, anche se un pochino ho sentito la mancanza di Ashton. Ho capito molto meglio anche il mondo in cui è tutto ambientato, mi son ritrovata a casa tra le vie buie e inquietanti della Vecchia Capitale, ho visto i personaggi sotto un’altra luce che in generale me li ha fatti rivalutare tutti (in positivo). 
La storia poi è così triste e devastante che io non ho potuto fare a meno di adorarla, come sapete amo le storie sofferte.

Questo capitolo è decisamente incentrato sul personaggio di Axel. È la sua storia, il suo libro. Al centro di tutto c’è lui. Capiamo il motivo per cui Eloise non ne vuole più sapere del suo Principe, capiamo cosa è successo tanto da portarla ad odiarlo e soprattutto capiamo perché lui non può spiegare i motivi del suo comportamento verso di lei.
Ma la storia d'amore non è tutto, ovviamente è un fantasy cupo e oscuro. Motivo per cui sin dall’inizio siamo trascinati in un mistero da risolvere, un mistero che sembra ricondurre alle più classiche della fiabe, ma con un tocco macabro e decadente che non può far altro che affascinare. 

È un libro delirante, un incubo a tratti, spesso mi è sembrato di vedere tutto attraverso una cortina di fumo. Si ha sempre l’impressione di essere a fianco del Principe Axel e attraverso i suoi occhi sappiamo cosa succede, pian piano cominciamo a capire che le creature che abitano la Città Vecchia sono tanto potenti quanto pericolose e c’è da stare molto attenti a come ci si muove tra le sue vie e i suoi borghi. La storia si ispira in molti tratti alle fiabe di Biancaneve con lo specchio magico, o La Bella Addormentata con l’arcolaio avvelenato e il sonno eterno, Cenerentola con la sua scarpetta e il rintocco della mezzanotte che si avvicina. Favole rivisitate in modo da mettere i brividi ma che comunque affascinano, dove compaiono sia umani che vampiri, e che spaventano senza tuttavia voler smettere di ascoltarle.

Axel che da sempre è presuntuoso e molto, troppo, sicuro di sé qui vacilla, le sue sicurezze si incrinano; sarà ingannato in qualche modo, si ritroverà a chiedere aiuto anche se oramai sarà troppo tardi per salvare il suo rapporto con Eloise irrimediabilmente corrotto.
Eloise si vede poco, lei di certo odia mostrare di tenere ancora a quel Principe che un tempo era suo, dopo quello che le ha fatto non può cedere. Lei è forte e ostinata, ribelle anche (molto del suo atteggiamento l'ho percepito nitidamente solo perchè avevo già letto il primo libro).
C’era qualcosa di lei che probabilmente non sarebbe mai cambiato, un’ irrequietezza e un’ ostinazione che non sarebbero terminate con l’adolescenza. Ma c’era anche altro, che a quindici anni la rendeva già una donna in un modo che lo affascinava. I suoi sguardi tranquilli e consapevoli, la sincerità dei suoi occhi e la sicurezza dei suoi modi, quella volontà che si piegava soltanto davanti a lui e soltanto perché aveva scelto di farlo.

Axel la ama da sempre, ma ultimamente il suo amore è malato, rasenta l’ossessione. Per buona metà del libro il Principe non è in sé, si comporta in modo folle, si dimentica giornate (e nottate) intere. La loro storia da sempre emblema dell’amore eterno qui vacilla e si infrange, la fine dell’idillio è come il risveglio da un bel sogno che improvvisamente si trasforma in incubo.
Quando il bisogno di averla per sé si era trasformato in qualcosa di oscuro e disperato dopo anni trascorsi a imparare ad amarla senza neppure conoscere i termini per definire ciò che provava? Quando la dolcezza si era intrisa di violenza? Peccato. Quanto di ciò che faceva era sbagliato? E se non lo era, perché quella sofferenza intollerabile mentre l’abbracciava? Un morso doloroso gli straziava il petto mentre la guardava dormire. 

Nonostante conoscessi già il futuro del loro rapporto perché già letto nella Spada ho davvero sofferto con lui, per l’impotenza della sua situazione, per la sua stupidità nell'impuntarsi sul non chiedere aiuto. La sua superbia è stata in qualche modo la sua rovina, la sua cieca fede nell’amore di Eloise l’ha portato alla disgrazia.
«Ve l’ho detto, Axel, e ve l’ho dimostrato: il mio amore non è il peggiore degli inferni». Lui si morse le labbra, lottando contro la disperazione. «Così avete reso inferno un amore che mi ha accompagnato per tutta la mia esistenza».

Ma lui non è l’unico personaggio della storia, per fortuna al suo fianco (più o meno costantemente) ho ritrovato il mio amato Bryce, mi è mancato tanto e non ho potuto fare a meno di sorridere quando c’era lui! E sono rimasta piacevolmente colpita da Stephen che nel primo non mi aveva fatto una grande impressione, l’avevo proprio sottovalutato! Tutti i personaggi sono caratterizzati talmente bene da essere reali, tangibili. 
Sorridere perché aspettavo la tal battuta dal tal personaggio e poi vederla scritta subito dopo vuol dire che son proprio entrata nella storia!

Lo stile di Virginia è un pochino più semplice rispetto al primo libro, ma resta comunque corposo e ricco, pieno di descrizioni cupe e oscure, scenari gotici che mi ricordano la mia adolescenza quando mi chiudevo in camera e ascoltavo doom metal (se non sapete cos’è è decisamente meglio così), ma nonostante l’opprimente oscurità che fuoriesce dalle pagine è un libro impregnato d’amore e di speranza, di disperazione e di redenzione. Impossibile non provare queste sensazioni leggendolo.
Sei tutto ciò che ho sempre desiderato, se devo scegliermi una tomba, voglio che siano le tue braccia.

Credo che Virginia sia una maestra a farti provare la più completa disperazione un momento prima e quello dopo farti ridere per una battuta ironica che sdrammatizza il tutto.

Un libro dai toni macabri, possiede colori cupi, il nero della notte e delle creature del Presidio, e il rosso del sangue di cui si nutrono di redivivi che qui vivono “allegramente” in mezzo agli umani. Un world-building che se nel primo ho capito e trovato piacevole qui ho letteralmente adorato e compreso appieno.

Consiglierei questo libro a tutti, eppure sarebbe errato farlo, perché è un libro semplice ma complesso, buio eppure luminoso, e non tutti purtroppo apprezzano questi antipodi.

Io personalmente però non vedo l’ora di continuare la serie, perché so che entreranno in scena nuovi personaggi e ovviamente son curiosissima di conoscerli. Anche se forse ora dovrei rileggere la Spada alla luce delle nuove rivelazioni e sicuramente per continuare aspetterò la stagione invernale, perchè in estate queste ambientazioni non me lo godo come vorrei.

7 commenti:

  1. Questo è il mio libro preferito della serie e il libro che mi ha fatta innamorare di Axel a tutto tondo*-* Si perchè nel primo vedevo in lui soprattutto il Pezzo di Manzo, lo amavo come intrallazzo amoroso di Eloise, ma con la Chiave ho amato proprio il personaggio! I comprimari sono fantastici, lo stile è pazzesco: un pelo più semplice (il che ha aiutato) ma ancora ricco, poetico, oscuro. Per me è il suo punto più alto, dal punto di vista stilistico, perchè invece gli altri due, ulteriormente semplificati, mi hanno fatto sentire la mancanza di uno stile più complesso.
    Felicissima che ti sia piaciuto, aspetta di leggere pure gli altri!

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    1. Appena inzia a fare freddo li leggo perché con sto caldo le atmosfere perdono molto! Però questo davvero mi ha fatto innamorare della serie, se prima mi ispirava ora davvero la adoro. Son curiosa di proseguire *_*

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    2. E ovviamente è grazie a te che ho conosciuto Black friars! Grazie :-*

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  2. Quando ho letto la Chiave, tanti e tanti anni fa, avevo già letto la Spada. Ho fatto come te, ho seguito l'ordine di pubblicazione. Poi ho riletto la Spada. Ho dovuto, perchè sentivo di essermi persa tanto la prima volta.
    Axel è, da sempre, il mio personaggio preferito.
    Conosco bene la saga, lo sai, conosco anche i personaggi molto bene.
    Stephen è, te lo dico in confidenza, il preferito di Vi, talmente geniale che rasenta la malattia.
    La Chiave è il libro che amo di più, ho amato anche il senso opprimente che sentivo al petto leggendo di Axel e delle sue traversie.
    Leggi la Penna ora e, finalmente conoscerai anche me. Letteralmente, perchè vedrai quanto di Alexandria Mayfield ci sia davvero in me e me in lei. Parola di Commare.

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    1. Anche io vorrei rileggere la Spada ma lo sai.. rileggere!!!!! Comunque Stephen mi piace tantissimo è il mio preferito dopo Bryce! Ti conosco già, so che amerò il tuo personaggio, lo so già! A breve proseguo.

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  3. Ciao, Autumn! Sono contenta sua piaciuto anche a te. Io ho letteralmente adorato questa serie, e ricordo che quando terminó ci rimasi molto male. Prima o poi devo recuperare l'ultimo romanzo pubblicato da quest'autrice che, sono certa si rivelerà una bella lettura ☺

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    1. Io la sto leggendo con calma, e mi piace davvero tanto! Gli altri romanzi di Virginia (quelli pubblicati come Serena Nobile) li ho già letti e, ovviamente, amati! ^_^

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